Dal 7 al 9 novembre con Oasis: Supersonic rivivremo al cinema di una delle band simbolo del Britpop. Come, non sai cos’è il Britpop? Non preoccuparti: è il momento di fare un bel  ripasso.

Partiamo dalla ricetta: prendi i Beatles, i Rolling Stones e tutto il meglio della tradizione sixties inglese. Mescola tutto a base di Smiths e Stone Roses, per poi aggiungere un tocco di Cure e Velvet Underground. Quello che ne uscirà fuori, è la sonorità tipica della metà degli anni ’90 passata poi alla storia come britpop.

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I protagonisti del Britpop

Mentre l’America (e il resto del pianeta) impazziva per il grunge e gruppi quali Nirvana, Sonic Youth e Soundgarden, il mondo britannico non vedeva l’ora di riaffermare (non solo nel campo musicale ma anche in quello culturale e della moda) la sua superiorità ed egemonia.

Così, quando nel 1994 scoppia la battaglia tra Oasis e Blur, la stampa d’oltremanica sembra non aspettare altro. Cavalca l’onda ed alimenta la popolarità di un fenomeno, quello del britpop, tanto breve quanto devastante per la musica e la cultura giovanile di quegli anni.

film oasis

Sono i Suede ad essere considerati i veri pionieri del genere, con le loro sonorità allo stesso tempo pop ed indie, e con ritornelli facili da ascoltare e ricordare. La loro musica rappresenta un vero manifesto dell’estetica britpop, il loro tocco originale fu dare a quelle melodie un gusto barocco e teatrale che ricordava il miglior David Bowie e i T-Rex. Altro grande contributo fu dato dal glam rock dei Pulp che nel 1995 pubblicano un singolo come Common People ed un album, Different Classes, che li rendono celebri a livello globale.

Nello stesso anno esplodono anche i Supergrass che piazzano al primo posto della classifica inglese il disco I Should Coco che rappresenta il lato più pop e solare del genere britpop. Impossibile dimenticare i Verve che grazie a ballate come The Drugs Don’t Work, Sonnet e Bitter Sweet Symphony raggiungono una popolarità incredibile, fino a sfiorare il successo di Blur e Oasis.

Per finire due gruppi come The Charlatans, che incrociarono anche il britpop in un breve periodo della loro lunga carriera, e Ocean Colour Scene, con il loro Moseley Shoals che rappresenta al meglio l’anima sixties di quegli anni.

Ma per capire davvero cosa fu il britpop basterà andare al cinema dal 7 al 9 novembre per vedere Supersonic e ripercorrere, attraverso la storia degli Oasis, quella di un genere che ha riportato in auge la musica britannica nel mondo.

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